“Il racconto di Salisburgo” Guida emozionale alla scoperta della città di Mozart

CM COMUNICAZIONE | “Il racconto di Salisburgo”

Per conoscere Salisburgo, meglio non lasciarsi distrarre dai luoghi comuni e affidarsi ai consigli di chi viaggia per passione e per professione. Raccontare una città vuol dire innanzitutto dimenticare tutto ciò che è stato scritto a vario titolo su di lei e lasciarla “parlare” a ruota libera.

Nel libro “Il racconto di Salisburgo”, uscito in questi giorni in libreria, la città di Mozart consiglia i suoi visitatori: di ripercorrere la prima parte della vita di Amadeus, visitando le due case dove è nato e dove è vissuto prima di trasferirsi a Vienna; di assistere agli spettacoli del suo mitico Festival che si svolge in estate e a Pentecoste; di gironzolare in uno dei suoi mercatini dell’Avvento, respirando appieno i profumi e le suggestioni dell’aspettativa del Natale; di ammirare le architetture barocche delle sue chiese.

Infine Salisburgo invita a godersi la vita in città smettendo i panni del turista e indossando quelli del cittadino. Fare un percorso in bicicletta lungo le rive del fiume Salzach o una passeggiata sulle montagne cittadine, il Mönchsberg e il Kapuzinerberg, sopra cupole, tetti e campanili; un trekking attraverso i boschi e i prati alpini che sfiorano la periferia; cenare in un ristorante in uno dei cortili nascosti della famosa Getreidegasse senza incontrare nemmeno un turista, ma dialogando con un oste un po’ burbero, diventeranno azioni da compiere con grande spontaneità lasciando spazio alle emozioni e ai ricordi di un racconto ritagliato a misura di ogni visitatore.

 

“Il racconto di Salisburgo” di Paolo Gianfelici ed Elvira D’Ippoliti

IBN Editore, 2013, Collana Terre d’Europa