Presepe a Napoli con i grandi chef della cucina italiana In dono oro, incenso e birra

CM COMUNICAZIONE | Presepe a Napoli con i grandi chef della cucina italiana

Chissà se il bambinello avrebbe gradito la visita anche di Ciccio Sultano e Carlo Cracco, oltre quella dei re Magi.

In Via San Gregorio Armeno a Napoli, arrivano direttamente dai loro fornelli, 27 statuine che hanno i volti dei grandi cuochi della cucina italiana: Antonello Colonna, Heinz Beck, Massimiliano Alajmo e Nadia Santini ma anche Enrico Crippa, Andrea Berton, Massimo Bottura, Gianfranco Vissani e tanti altri sono gli chef che animano il divertente presepe ambientato in una raffinata Napoli settecentesca.

Il merito è tutto di Maurizio Cortese, food writer e imprenditore che ha ideato questo apparato un po’ speciale in occasione dell’inaugurazione del suo nuovo portale (corteseway.it) dedicato ai luoghi d’eccellenza dell’enogastronomia campana. Le sculture invece, alte circa venti centimetri, sono opera del maestro Marco Ferrigno.

Ogni chef è ritratto a lavoro, tra il banco del pesce e quello della carne; portano in dono regali gastronomici (invitante la cassata di Ciccio Sultano da Ragusa e i formaggi di Niko Romito dall’Abbruzzo) o portano con sé un dettaglio significativo e attuale.presepe2

Uliassi ha in mano la guida del Gambero Rosso, con la croce nera sulla copertina, con un po’ di disappunto per la discussa bocciatura della guida rossa mentre Andrea Berton è raffigurato mentre tira il suo carretto, dopo aver lasciato le cucine del Trussardi alla Scala di Milano. Solo Massimo Bottura mette d’accordo tutti, con la sua menzione “The special one”. Ad osservare la scena dall’alto, mentre chiacchierano su un balconcino, spuntano i due esperti di enogastronomia Stefano Bonilli ed Enzo Vizzari. La domanda a questo punto è una sola: la onnipresente Benedetta Parodi si è persa nel trasloco tra LA7 e Real Time?