Mini food: dall’Asia la mania che fa impazzire il mondo

133449088-693bad85-5a98-41b3-a47d-bdc0a82b01eaTutto miniaturizzato: minuscole cucine, pentole da Barbie, piatti micro, posate e porzioni da calorie vicino allo zero. Sui social network si moltiplicano le foto e le ricette per pasti lillipuziani. Una passione nata in Giappone e Korea, che impazza anche in Usa. Ma potrebbe non essere solo una moda.

Un viaggio gastronomico nel paese di Lilliput. Dove tutto, dalle portate alle stoviglie, è in miniatura. E’ il “mini food” (detto anche “Tiny Food”) che arriva dall’Asia ed è la nuova tendenza che impazza su tutti i social media come Instagram, Pinterest, Facebook e YouTube dove sono tantissimi i canali – tra cui Mimine Mini, Pocket Resort e Miniature Space – che presentano video con la creazione di piccole prelibatezze ed ottengono un numero di visualizzazioni inspiegabilmente alto. Filmati che – ed è questo il bello – non sono solo virtuosismi da guardare con una punta di divertimento e scetticismo, ma manicaretti assolutamente commestibili declinati in tutte le possibili varianti di un menù completo: dall’antipasto, ad un piatto di pasta, carne, pesce, sushi e anche dolci e pasticcini.

C’è persino un video che mostra la preparazione di una mini-carbonara. Proprio come faremmo nella nostra cucina di casa, si affettano con cura cipolla e pancetta mentre si fa bollire l’acqua su un lumino per poi immergervi sei spaghetti spezzati. Una volta cotti con una pinzetta vengono tolti dal mini-pentolone, mentre in un’altra padellina soffrigge nell’olio la pancetta e la cipolla, e infine si aggiunge latte e formaggio. Quando il sughetto è pronto, si vede il cuoco che trasferisce gli spaghetti in una padellina per completare la ricetta con un uovo di quaglia che viene rotto, sbattuto e poi aggiunto al resto della preparazione ancora sul fuoco.

153329594-04673c48-e319-4196-b810-080af8729b0dPer poter cucinare a Lilliput servono stoviglie e utensili a misura di Barbie. E il mercato non è rimasto a guardare: online sono nati vari negozi che producono e vendono il necessario per cucinare in piccolo, come ad esempio MiniatureShopAAA, che dal Giappone offre coltelli, taglieri e intere cucine attrezzate. Certo, un modo per riscoprire il bambino che è in tutti noi ma poi nella vita di tutti i giorni chi di noi avrebbe davvero la pazienza di cimentarsi in simili giochi di precisione? In Italia al momento nessuno sembra essersi ancora cimentato con il Mini Food ma il trend a miniaturizzare il cibo non è del tutto nuovo e rimanda al più noto Finger Food. Letteralmente “cibo da mangiare con le mani” gustandolo in punta di dita, il Finger Food è una tendenza in espansione tanto che si svolgono ogni anno delle competizioni internazionali e dal 2000 è stato inserito per la prima volta nel regolamento delle Olimpiadi di Cucina che si sono svolte a Derfurt in Germania.

Insomma, la sensazione è che mentre la visione quasi ipnotica di questi tutorial sia soltanto una moda passeggera e un po’ esotica, quella del Finger Food è qualcosa che si avvicina di più alle nostre tradizioni e che, oltre ad avere il vantaggio di farci mangiare meno e ridurre i costi della spesa, è anche qualcosa che si può gustare in vari locali italiani (dal ristorante, al bar agli eventi di degustazione) e che si può “riprodurre” anche in casa.