Kami no Shizuku, il manga giapponese che promuove il vino estero Un modo innovativo per influenzare le scelte dei consumatori

27035249_drops-of-god-yuko-shin-kibayashi-autori-del-manga-sul-vino-del-vino-italiano-0E’ già accaduto, in Giappone, che gli eroi dei «manga» siano utilizzati per condizionare il pubblico, ma è la prima volta che un personaggio dei famosi fumetti diventasse talmente influente, da essere ascoltato dai veri esperti del settore. Si parla di vino e il protagonista del manga in questione è Shizuku Kanzaki, un vero e proprio sommelier di carta, ideato da Tadashi Agi, pseudonimo di Shin e Yuko Kibayashi, fratello e sorella.

Il caratteristico giornale Made in Japan è diventato un vero cult da 10 milioni di copie, tradotto in cinese, coreano, francese e in inglese.

La particolarità del fenomeno consiste nell’immediata corrispondenza tra la diffusione degli apprezzati disegni, in cui il personaggio principale conosce tutti i migliori vini, elencandone pregi e caratteristiche, e la conseguente impennata delle vendite di Gran Cru, Châuteau, vini del Vecchio e Nuovo Mondo, sia a Tokyo che in Corea del Sud e in Cina.

Kami no Shizuku si potrebbe definire un corso per sommelier a fumetti realizzato attraverso il racconto di storie intrecciate con linguaggio informale e semplice, che presenta anche spazi dedicati ad approfondimenti sul tema del vino. Per la loro attività, i fratelli Kibayashi si sono anche guadagnati un posto nella classifica dei personaggi più influenti nel wine dalla rivista specializzata Decanter di qualche anno fa.

Dovrebbero tenerne conto i nostri produttori di vino, considerata anche l’esperienza di qualche azienda italiana. Bellenda, che produce a Conegliano il Rosso Contrada di Concenigo, ha aumentato infatti le esportazioni del 30%, dopo essere apparso nel fumetto.

Ma la grande apertura al pubblico (e le sue conseguenze) non sono sempre ben accette… basti pensare che il proprietario di Château Le Puy, di fronte all’impennata delle vendite di un suo Bordeaux, decide di ritirare le bottiglie dal mercato giapponese, temendo la speculazione sul suo prodotto, diventato improvvisamente l’oggetto dei desideri del grande pubblico.

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Entrambi i casi dimostrano la viralità del fenomeno e la sua rilevanza dal punto di vista del marketing.

Per quanto ci riguarda, i due autori del manga, ospitati presso l’Ambasciata d’Italia in Giappone nel corso dei festeggiamenti per i “tremila anni di vino italiano”, sono stati presentati come ambasciatori del vino italiano nel Sol Levante, in quanto anche i nostri prodotti vengono citati nei fumetti. Il prossimo passo potrebbe essere la traduzione dei curiosi manga anche nella nostra lingua….