ITALIANI E VACANZE SULLE NEVE: UN 2016 POSITIVO

Gli italiani amano il mare d’estate e la neve d’inverno: lo confermano i dati di Federalberghi e il considerevole incremento di weekend o settimane bianche.turismo-invernale I numeri, infatti, sottolineano un chiaro aumento di presenze nelle maggiori località sciistiche nel periodo gennaio-marzo 2016: +12% complessivo rispetto al 2015, per un totale di 9,7 milioni di connazionali sulla neve (l’anno scorso erano 8,7 milioni).

Un giro d’affari che risolleva il turismo in montagna, soprattutto dopo un Natale caldo e senza nevicate considerevoli: in questi 3 mesi verranno spesi in totale 6,64 miliardi di euro per un incremento di +11,6%. Del resto il 2016 sta registrando maggiori presenze anche nei weekend: 5 milioni rispetto ai 4,6 dell’anno scorso, un +10,1% che evidenzia quanto gli italiani scelgano soggiorni più brevi rispetto alla settimana bianca.

I turisti invernali preferiscono restare in Italia: ben il 95% di nostri connazionali ha optato per le montagne della penisola, contro un esiguo 5% che ha prediletto località estere. Dati che mettono in evidenza un andamento ben preciso soprattutto se confrontati con le percentuali del 2015, quando il 14% andava oltre confine e l’86% restava nel Bel Paese. Ovviamente anche i numeri delle presenze per singole regioni sono cresciuti notevolmente nell’ultima stagione: in testa alla classifica c’è il Trentino Alto Adige (con un +25% della domanda rispetto al +24% del 2015) seguito dal Piemonte (+12% nel 2016, 11,5% nello scorso anno) e dalla Valle d’Aosta con l’11,9 (7,6% del 2015). Restano fuori dal podio le altre regioni italiane dove sono presenti impianti sciistici, ma tutte confermano una crescita delle richieste rispetto alla stagione invernale precedente.

Bernabò Bocca, presidente di Federlaberghi, attribuisce tutto il merito all’organizzazione e all’impiantistica capaci di “ovviare anche a stagioni, come questa del 2016, caratterizzata da un innevamento naturale altalenante”. Le importanti località turistiche italiane, infatti, riescono a coniugare sport e relax, curando tutti gli aspetti del soggiorno: dalle SPA, alle terme e ai centri benessere, ormai disponibili in ogni struttura alberghiera, all’offerta enogastronomica sempre ottima. I dati pubblicati da Federalberghi, infatti, mostrano una forte dose di imprenditorialità e intraprendenza da parte degli albergatori italiani, che non si sono fatti abbattere dagli anni della crisi economica, ma hanno saputo trovare soluzioni alternative per risollevare il settore. Sempre secondo Bernabò Bocca il successo del 2016 deriva anche da un’attentissima politica dei prezzi, da iniziative promozionali e offerte che hanno tenuto testa alla diffusa esigenza di risparmiare sulle vacanze.