I vini italiani 2014 Arriva la guida più attesa firmata l’Espresso

CM COMUNICAZIONE | I vini italiani 2014

Un giro d’Italia che racconta la nostra produzione vinicola in un’ottica curiosa e anticonvenzionale. E’ questo il risultato, atteso da esperti e consumatori, di un lavoro che ha visto il team dell’Espresso degustare oltre 25.000 mila vini, da cui sono stati estratti i migliori 272: esce così, in edicola e in libreria, la Guida dei Vini Italiani 2014, che contiene tutte le etichette contrassegnate dal simbolo delle “cinque bottiglie”, corrispondenti a un punteggio di almeno 18/20.

Una percorso interregionale che sfida i calcoli aritmetici e regala ai propri lettori un’interpretazione attenta e originale dei vini più apprezzati.  “Il numero complessivo dei vini eccellenti è il più elevato di sempre: o siamo diventati meno severi noi – dicono Gentili e Rizzari curatori della guida – o è migliorata la qualità dei vini. Propendiamo, è ovvio, per la seconda ipotesi”. I motivi? I vigneti impiantati a cavallo del secolo cominciano a offrire una materia prima migliore; molti produttori hanno compiuto in questi anni una crescita sul piano culturale, non solo colturale; si sono succedute alcune ottime annate”. Il Piemonte, con 61 vini da “5 bottiglie”, è la regione leader. Segue la Toscana, con ben 56 eccellenze, il Trentino Alto Adige (29 le eccellenze), il Veneto (20 eccellenze), il Friuli (15 eccellenze). Sul podio più alto troviamo per la prima volta ben tre vini di straordinaria qualità: il Moscato di Pantelleria 2009 di Ferrandes, il Barbaresco Crichët Pajé 2004 di Roagna e il Barolo Vigna Rionda 2007 di Massolino.

Cresce dunque il novero dei “vini di eccellenza”, tra cui si segnalano il Monfortino 2006 di Giacomo Conterno, il Monprivato 2008 di Giuseppe Mascarello & Figlio, il Vin Santo di Montepulciano Occhio di Pernice 1999 di Avignonesi, la Valtellina Riserva Le Barbarine 2007 della Fondazione Fojanini con un punteggio di 19.5/20 e Feldmarschall 2011 di Tiefenbrunner, il Trebbiano d’Abruzzo 2011 di Emidio Pepe, la Riserva Lunelli 2006 della cantina Ferrari, (premiata anche migliore ‘bollicina’ dell’edizione 2014) con un punteggio di 19.5/20.

Grande risalto, inoltre, viene dato anche alle bottiglie di qualità entro i 15 euro, oltre che alla lista dei cosiddetti outsider, ovvero quelle tipologie considerate ingiustamente marginali ma che invece sanno interpretare il vitigno in maniera originale.

Non ci resta che brindare alla nuova Guida, affinando olfatto e palato con il meglio dei nostri vitigni. Cin cin!